impronte sull'acqua...
lunedì, 12 ottobre 2009
vento che turbina, cielo increspato di nuvole nere, che meravigliosa giornata è questa.
eppure sentire.....
La diversa stagione, il sole e l'ombra,
variano il mondo, che in ridente aspetto
ne conforta , e di sue nubi c'ingombra.
Ed io che a tante sue parvenze e ai miei
occhi recavo un infinito affetto,
non so se rattristarmi oggi dovrei,
se lieto andar quasi di vinta prova:
son triste, e fa una sì bella giornata;
sol nel mio cuore c'è il sole e la piova.
D'un lungo inverno so far primavera;
dove la via nel sole è una dorata
striscia, a me stesso do la buonasera.
Le mie nebbie e il bel tempo ho in me soltanto;
come in me solo è quel perfetto amore,
per cui molto si soffre, io più non piango,
che i miei occhi mi bastano e il mio cuore.
LA SOLITUDINE
Umberto Saba
domenica, 27 settembre 2009
in fondo sono solo istanti attimi piccoli minuti che si legano insieme
a ore giorni mesi anni
in fondo le mattine le corse le voci le guance da baciare
il loro odore che io annuso ogni sera avidamente affondando
nella piega del collo o tra i capelli
in fondo che siamo?
piccole lacrime granelli ombre lunghe della sera
fili d'erba che si piegano al vento
in fondo alla gola grido che attende di uscire come fiume in piena
in fondo cos'è la vita
se non attesa e trepidazione o tutte'due le cose insieme
cera che la fiamma scioglie implacabilmente
o minuscole impronte cave d'acqua sulla spiaggia
dietro di me l'onda sempre rincorre...
in fondo è per questo ...
sabato, 19 settembre 2009
eppure,ci sono, in punta di piedi osservo come da lontano con sentimenti contrastanti di desiderio paura emozione....
Isaluna, Iso, Novalys....alpha....Marietta....ancora venite a trovarmi...
e io qui vi stringo fortissimo.
Nic

giovedì, 16 aprile 2009

-Klimt-Sea serpents detail
torno da un lungo viaggio, non so per quanto riusciro' a fermarmi, so solamente che avevo una terribile nostalgia di questo piccolo caldo rifugio.
non ho piu' aperto la porta per non soffrire del vuoto che l'avvolgeva, la paura di non trovare piu' suono e colore, la voglia di fuggire e restare, la mia totale assenza di tempo... e oggi che sono qui .. le parole per me per voi che fanno bene, che fanno casa:
Ti togli , ci togliamo, vi togliete
cappotti, giacche,gilè, di terital,
gonne, calzoni, calze, biancheria,
pesando, appendendo, gettando su
schienali di sedie, ante di paraventi;
per adesso dice il medico, nulla di serio,
si rivesta, riposi, faccia un viaggio,
prenda nel caso, dopo pranzo, la sera,
torni fra tre mesi, sei, un anno,
vedi, e tu pensavi, e noi temevamo, e voi supponevate, e lui sospettava;
è già ora di allacciare con mani ancora tremanti
stringhe, automatici, cerniere, fibbie,
cinture, bottoni, cravatte, colletti
e da maniche, borsette, tasche , tirare fuori
-sgualcita, a pois, a righe, a fiori, a scacchi - la sciarpa
riutilizzabile per protratta scadenza.
VESTIARIO
Wislawa Szymborska
domenica, 25 maggio 2008
photocredit:Gianluca Nespoli
Ricominciare a vivere e
credere nonostante tutto
di essere invulnerabile.
Potente e Grande come solo i sogni sanno essere.
Girandole nel vento,
Rosa nel grigio,
seta frusciante.
Io.
Vorrei credere
che mi spetti una fetta di dolce
alla fine di tutto, ma...
la voglia di stringere e venir stretta.
lunedì, 21 aprile 2008
C'è un momento, sarebbe meglio forse chiamarlo istante per la sua fuggevolezza, della mia giornata che mi riempie il cuore di gioia pura.
Un attimo in cui tutto sembra misteriosamente combaciarsi.
Tutto è magicamente perfetto, colori odori suoni silenzi, tutto è giusto.
Solo alcune mattine il mio cielo tocca l'asfalto, e la sottile foschia che avvolge ogni cosa lascia il posto al contrasto nitido dei colori, l'umido della notte mi abbandona, si spengono i lampioni ,arrivano le luci del giorno e anche se non c'è sole chiudendo gli occhi, si, va bene così.
Io sono sola e scalza davanti al lago, tra le mani una tazza di caffè nero bollente, sale alle narici il suo profumo schietto e io con gli occhi ancora sigillati dai sogni torno bambina ferma all'angolo della strada ad aspettare le mie compagne di scuola.
Gli stessi odori e lo stesso silenzio nella strada deserta.
la stessa attesa...
La finestra aperta lascia entrare i suoni della mattina, gli uccelli contendono i rami nella penombra del semigiorno, tutt'intorno silenzio, potrei entrare nel passato in un soffio se soltanto a pochi metri da me non sentissi il respiro regolare dei miei bambini che danzano ancora nel sonno.
la strana luce del giorno, tra le sei del mattino e le sette solamente, mi regala uno spiraglio, sembra stupido mi rendo conto, ma giuro che quel piccolo momento mi restituisce il senso di molte domande.
un sorso di caffè caldo e amaro tra le labbra e i miei quasi quarant'anni scivolati via così veloci che come sabbia tra le dita troppo veloce a scomparire nelle pieghe tra le rughe appena accennate.
eppure, felice, si ...davvero felice.
arriva il sole, che peccato, è ora di svegliare la casa, correre ridere e non fermare le mani veloci che tutto devono fare.
Buongiorno! ancora una volta buongiorno.
martedì, 08 aprile 2008

Photocredit:Helen Lewitt
Julia piange sulla panchina perchè Yasmine le ha detto che non puo' parlare lei piccola sporca palestinese.
Mattia invece che è marocchino gioca ignaro con i cavalieri e ha il moccio che gli scende felice fino al mento .
Alberto ha paura della morte perchè ogni volta che muore qualcuno, dice che gli escono le lacrime dagli occhi e così quando si addormenta spera tanto di non sognare; Matteo è seduto in disparte oggi come ogni giorno ormai ...cartellino rosso, ma è abituato, iperattivo e iper protetto dalla mamma che non è capace di contenerlo nei no e nei ma. Eppure invece di un nuovo gioco basterebbe un abbraccio caldo. Forse ha già un futuro scritto, il problema è che non sarà troppo roseo.
Andreina è rumena e non ha che le sorelle a crescerla, mentre mi chiede un'altra fetta di pane e nutella mi dice che la sua mamma non c'è più e il suo papà non l'ha mai nemmeno conosciuto...
Ha occhi azzurri che sorridono e le guance rosse per il correre.
strano mondo questo micromondo, sembrano bambini e invece già conoscono molto o troppo della vita.
li guardo e vorrei che non crescessero mai.
(io intanto appoggio qui queste poche parole per dire che ci sono e mi sto preparando a tornare...)
vi abbracciotuttiappassionatamente.
domenica, 03 febbraio 2008

Elliott Erwitt - PHOTOCREDIT
Non avrei mai creduto di non riuscire piu' a trovare un attimo nella mia giornata per passare da questo luogo tanto amato e dalle case che conosco e che tanto calore mi hanno regalato negli anni passati; eppure nonostante i salti mortali davvero non riesco a trovare angoli e minuti di pace in questa mia caotica nuova vita.
Vita nuova, si, perchè sto imparando di nuovo tutto e tutto è bello come la prima volta; ma mi lascia senza fiato.
Chiara che cresce a vista d'occhio... le sue gambe... i suoi occhi ... le sue labbra diventano sbarazzine e io la guardo affascinata da tanta bellezza così ingenuamente mostrata. Dal suo candore malizioso e dal suo essere ormai per certi versi lontana lontana lontana.
Andrea piccolo biondo Attila distruttore di ogni angolo di casa, sorridente sempre beffardo nei suoi gesti studiati e mirati a dispetto costante, meravigliosamente fragile e forte nello stesso tempo....belisssimo dono inaspettato, imprevedibile costante emozione del cuore.
La scuola e i miei entusiasmi, giorno dopo giorno travolta dolcemente da questi "miei" bambini che mi salutano regalandomi un bacio sulla guancia e un ciao maestra urlato o sussurrato a seconda delle volte.
Che istante infinito e denso di colori è questo per me....
Arrivo a sera che il corpo si abbandona pieno di felicità ma svuotato di energie e l'ultimo pensiero dopo i sorrisi di chi mi vuol bene è a questo mio angolo un po' disabitato; ci sono ...vorrei dire a ognuno di voi e vi penso e vi abbraccio tornero' presto quando l'aria si farà piu' tiepida e i passi di Andrea piu' veloci e tutto forse ritornerà ad avere il giusto ritmo. Per il momento non mi resta che venire di tanto in tanto affacciarmi e darvi un bacio virtuale con tanto tanto amore.
A tutti voi buon Carnevale....che siano giorni di sorrisi leggeri come coriandoli colorati e volanti dal cielo al viso.. tra le dita ...sui capelli....
Simona (la Nic)
domenica, 27 gennaio 2008

11esimo : non dimenticare.
giovedì, 27 dicembre 2007
Un Natale così, si, insomma così...
malata e dietro ai vetri chiari di sole, pensando al passato, ma non mi giro indietro.
ho solo qualche piccolo nodo da sciogliere, e ascoltando questa canzone bellissima chissà come ...sono emersi strani sentimenti.
auguro a tutti giorni di amore, parole da impigliare nel cuore e dolci sorrisi....
a presto a presto...spero.
Nic

Leggenda di Natale
Parlavi alla luna, giocavi coi fiori
avevi l'età che non porta dolori
e il vento era un mago, la rugiada era una dea
nel bosco incantato di ogni tua idea
nel bosco incantato di ogni tua idea.
E venne l'inverno che uccide il colore
e un Babbo Natale che parlava d'amore
e d'oro e d'argento splendevano i doni
ma gli occhi erano freddi e non erano buoni
ma gli occhi erano freddi e non erano buoni.
Coprì le tue spalle d'argento e di lana
di perle e smeraldi intreccio una collana
dai piedi ai capelli ti volle baciare
dai piedi ai capelli ti voleva baciare.
E adesso che gli altri ti chiamano dea
l'incanto è svanito da ogni tua idea
ma ancora alla luna vorresti narrare
la storia d'un fiore appassito a Natale
la storia di un fiore appassito a Natale.
(De Andrè/Reverberi)
ispirata a La Pere Noel et la petite fille di G.Brassens

